Il Potere della condivisione

Oggi ho partecipato a un piccolo evento di coaching in lingua inglese.
Quando mi sono iscritta l'ho fatto più per curiosità.
Volevo portarmi a casa esperienza sul metodo.
In realtà, ho trovato molto più di quanto immaginassi.
Non tanto per ciò che è stato detto.
Ma per ciò che è stato condiviso.
Ogni volta che le persone trovano uno spazio sicuro in cui raccontarsi, succede qualcosa di sorprendente.
Scopriamo di non essere gli unici.
Non gli unici ad avere dubbi.
Non gli unici ad avere paure.
Non gli unici a sentirci, a volte, inadeguati, bloccati o confusi.
E allora ci rendiamo conto che accade qualcosa di sottile, ma dal valore straordinario.
Il sistema nervoso riconosce che il peso che portiamo smette, per un attimo, di sembrare solo nostro.
È un segnale piccolo.
Ma estremamente potente.
Le spalle si abbassano.
I muscoli del viso si distendono impercettibilmente.
Il respiro si fa più regolare.
Per un istante abbiamo dato al corpo, e a noi stessi, il permesso di esistere.
E se questo primo seme attecchirà, potrebbe essere l'inizio di qualcosa di meraviglioso.
E forse è proprio questo il potere della condivisione: ricordarci che non siamo soli.



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