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RESILIENZA: una strada, due direzioni

Immagine del redattore: Almafenix
Almafenix
18 giu
Tempo di lettura: 1 min

La fisica la definisce come la capacità di un materiale di resistere a un urto senza spezzarsi.


La psicologia la descrive come la capacità di un individuo di riorganizzare positivamente la propria vita e superare eventi traumatici o situazioni di forte stress.


Una ci parla di resistenza.


L'altra di trasformazione.


È una di quelle potenzialità dinamiche che si migliorano allenandole e, purtroppo, questo accade solo attraversando situazioni difficili.


Non ci auguriamo mai che succeda.


Ma quando succede, esattamente, per cosa ci alleniamo?


Imparare a resistere a qualcosa che non cambia?


Oppure sviluppare le risorse necessarie per trasformare la nostra vita?


Luci e ombre di un concetto tanto potente quanto discusso.


Per la mia esperienza, l'allenamento non sta nello scegliere una delle due posizioni.


Sta nel riconoscere quando la resilienza ci aiuta a crescere e quando, invece, rischia di tenerci ancorati a qualcosa che non è più funzionale per noi.


 
 
 

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