Vulnerabilità e Leadership
- Almafenix

- 20 mag
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È ancora abbastanza diffuso il pensiero che un leader, per essere tale, debba apparire sempre sicuro, granitico, imbattibile.
Quasi distante dalla possibilità di verbalizzare certe emozioni.
Io credo invece che uno dei punti di svolta della leadership sia proprio la vulnerabilità.
Non come fragilità o debolezza.
Non come perdita di autorevolezza.
Ma come capacità di restare umani e integri anche dentro decisioni difficili.
Per anni ci hanno insegnato che guidare significa non mostrare dubbi, non mostrare paura, non mostrare fatica.
Esporci al mondo con una sorta di corazza luccicante che ci rende quasi inarrivabili.
Ma la verità è che le decisioni importanti portano molto spesso con sé anche incertezza, responsabilità e rischio.
Nella mia personale visione, oggi un leader autentico non è quello che non prova paura.
È quello che non resta immobile davanti alla paura.
È quello che riesce a dire:
“Non ho tutte le risposte, ma mi fido di me, della mia capacità di sentire e scegliere, e me ne assumo la piena responsabilità.”
Credo che, in questo momento storico, le persone non abbiano bisogno di leader invincibili.
Hanno bisogno di leader veri.
Autentici.
Di persone capaci di mostrarsi vulnerabili, ma allo stesso tempo in grado di creare fiducia, presenza, ascolto e direzione anche nei momenti più complessi.
La vulnerabilità, quando è consapevole, non indebolisce la leadership.
La rende credibile.

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